2012-01-24MARTEDI' 24 GENNAIO 2012
Crisi: per Berlino avvio procedura semiautomatica anche per debito -2-
La Polonia vuole partecipare sempre alle riunioni Eurozona (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 24 gen - In discussione e' l'articolo 7 della bozza di trattato, laddove viene indicato l'impegno dei governi Eurozona a sostenere le proposte o le raccomandazioni della Commissione quando questa considera che e' stato superato ingiustificatamente la soglia del 3% deficit/pil. Cio' non avverra' soltanto se "una maggioranza qualificata tra di loro si oppone". E' il principio della maggioranza qualificata rovesciata, piu' difficile a formarsi di quanto lo sia la classica maggioranza qualificata a favore di una proposta. In questo senso si parla di 'automatismo'. Nel testo non appare alcun riferimento alla procedura per deficit eccessivo che puo' essere aperta anche se il deficit e' sotto il 3%, ma e' il debito a creare problemi, non calando al ritmo ritenuto soddisfacente. Anche per i paesi Eurozona varrebbe la regola del patto di stabilita' appena riformato: se si tratta del debito/pil l'avvio della procedura avviene con votazione a maggioranza qualificata a favore della proposta della Commissione europea. Tale formulazione era stata trovata faticosamente all'inizio del negoziato: alla fine la Germania l'aveva accettata. Nel corso delle settimane, pero', stando a fonti Ue consultate da Il Sole 24 Ore Radiocor, e' tornata alla carica. A favore il solito 'fronte del nord' (Finlandia, Olanda), contro Francia e Italia. Stando alle stesse fonti la cosa certa e' che se ne discutera' nella riunione preparatoria del vertice Ue questo fine settimana. "L'argomento continua ad aleggiare, anche se non e' chiaro se la Germania intende andare fino in fondo". E' molto probabile che il testo che sara' presentato al vertice di lunedi' non cambi e che sia la stessa Angela Merkel a sollevare la questione. Nessun cambiamento invece sul modo di valutare il debito ai fini del ritmo e dell'intensita' della sua riduzione: viene confermato completamente la norma sui 'fattori rilevanti' contenuta nel regolamento appena riformato che assicura una valutazione non automatica della sostenibilita' finanziaria di un paese. L'altro aspetto ancora aperto della bozza di trattato riguarda la partecipazione dei paesi non euro ai vertici dei capi di stato e di governo dell'Eurozona. La Polonia ritiene che tutti i paesi che intendono in futuro far parte dell'unione monetaria devono potervi partecipare perche' le decisioni prese li riguarderanno direttamente. Dei due vertici previsti in tempi ordinari, gli stati Euro offrono una 'sedia' (come osservatori) solo in uno. E' chiaro che i paesi Eurozona non vogliono elevare a principio tale partecipazione altrimenti la natura stessa dell'Eurogruppo ne sarebbe alterata. Aps-y- (RADIOCOR) 24-01-12 20:01:34 (0389) 3 NNNN