2012-02-06LUNEDI' 6 FEBBRAIO 2012
Energia: andamento settimanale e previsioni carbon market -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 06 feb - Notizie della settimana Passare ad un obiettivo di riduzione delle emissioni del 30% al 2020 e' economicamente possibile. Questa e' la conclusione del report "Analysis of options beyond 20% GHG emission reductions" presentato la settimana scorsa dalla Commissione Europea. Il report, di cui avevamo gia' dato notizia nelle settimane precedenti, offre un quadro economico dettagliato dei costi e benefici che si avrebbero a seguito di un innalzamento del target al 30%. Target che sarebbe composto da un 25% di riduzioni interne all'UE, e da un 5% di riduzioni tramite crediti internazionali (CDM). Secondo i calcoli della Commissione, il costo di tale passaggio ammonta a qualcosa come 70 miliardi di euro; cifra che pero' non include i benefici che si otterrebbero in termini di maggiore sicurezza energetica, innovazione tecnologica e riduzione dei costi destinati alla sanita'. Al di la' dei dati nudi e crudi, il report assume una rilevanza specifica in vista delle scadenze del 28 febbraio e del 9 marzo. Due appuntamenti in cui si decidera' se l'ipotesi di "set aside", votata a dicembre, potra' essere effettivamente considerata come concreta. Il 28 febbraio, infatti, il Comitato Industria dell'Europarlamento dovra' esprimersi in merito, mentre il 9 marzo e' previsto il vertice dei ministri dell'ambiente dell'UE. Le aspettative non sono ottimiste, e il voto del Parlamento della settimana scorsa, sulla roadmap al 2050, ha evidenziato che la maggioranza non e' ancora stata raggiunta. Il trend negativo non si e' interrotto neanche con l'inizio del 2012. Per l'ottavo mese consecutivo, infatti, il prezzo medio mensile del benchmark EUA e' stato inferiore rispetto al prezzo medio del mese precedente. A gennaio, l'EUA Dec12 e' sceso dell'8% rispetto a dicembre, passando da 7,8 euro a 7,17 euro. In aumento i volumi, sia su base giornaliera (+10%), che a livello cumulato, con 650 milioni di permessi scambiati in totale, +10% rispetto ai 591 di dicembre. Situazione molto piu' drastica sul fronte CDM. Il 2012 e' iniziato male per il mercato secondario dei crediti CER. I volumi sono crollati del 36%, con 7 milioni di crediti scambiati giornalmente, per un totale di 161 milioni (252 milioni quelli scambiati nell'ultimo mese del 2011). Crollo in doppia cifra anche per il prezzo medio dei crediti, con il CER Dec12 che perde oltre 20 punti percentuali e passa da 4,71 euro a 3,75 euro. Rimane, invece, sostenuto il ritmo di rilascio dei crediti da parte dell'EB; negli ultimi 31 giorni, oltre 38 milioni di CER sono stati rilasciati (+12% rispetto a dicembre). Previsioni settimanali* Dopo il rally delle ultime settimane, i prossimi giorni sembrano destinati a vedere un consolidamento del mercato verso gli 8 euro. L'apertura di molte posizioni, sia sul fronte futures che sul fronte opzioni (il rapporto call/put per Mar13 venerdi' era pari a 2,2), sembra indicare una fiducia degli operatori nel recente trend rialzista, che potrebbe protrarsi fino alla vigilia del voto del 28 febbraio. Tuttavia, la pubblicazione dei dati sulla produzione industriale per i principali paesi UE, attesa tra martedi' e venerdi', l'asta inglese di giovedi', con 3,5 milioni di permessi, e un probabile rallentamento di gas e elettricita', destinato a materializzarsi con l'aumento delle temperature, potrebbero far mancare parte del supporto che ha sostenuto gli EUA negli ultimi giorni. * Le previsioni si fondano su stime elaborate dal modello NETS sviluppato da NE Nomisma Energia. (Fonte: NE Nomisma Energia) Red- (RADIOCOR) 06-02-12 13:00:06 (0149)ene 5 NNNN