2012-02-17VENERDI' 17 FEBBRAIO 2012
Notiziario Federmanager -2-
Sottoscritto il Ccnl per i dirigenti Fiat e Fiat Industrial (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 17 feb - Si e' concluso il 23 dicembre scorso il negoziato con Fiat, che ha portato alla sottoscrizione del Contratto Collettivo di Lavoro per tutti i dirigenti Fiat e Fiat Industrial, pari a circa 1800 unita'. "Si e' trattato di una scelta congiunta e meditata su un modello contrattuale collettivo di livello aziendale piu' rispondente alle specificita' dei dirigenti di un gruppo di grande dimensione e a vocazione internazionale", ha dichiarato Mario Cardoni, direttore generale Federmanager, "un modello che guarda al futuro e che ha scongiurato il rischio di una pluralita' di contratti individuali per i dirigenti e che puo' essere di emulazione per altre realta' aziendali similari per dimensione, cultura e orientamento al mercato internazionale". Il contratto risulta in buona parte conforme alla struttura del modello contrattuale applicato fino al 31 dicembre 2011, anche se con due importanti peculiarita'. La prima riguarda la previsione di momenti di verifica e di confronto, che devono trovare la loro espressione attraverso la costituzione di un Osservatorio paritetico e mediante degli appuntamenti periodici nell'anno per discutere delle questioni di maggiore rilevanza strategica e organizzativa e delle politiche sulla dirigenza. La seconda si riferisce alla certezza della presenza di una componente variabile nella retribuzione del dirigente. Sempre due le principali novita': una nuova regolamentazione delle ferie e, soprattutto, la nuova disciplina in caso di risoluzione del rapporto di lavoro. Si e' ritenuto, infatti, di eliminare la discrezionalita' determinata dall'istituto del Collegio arbitrale, ormai obsoleto, per dare certezza del numero di mensilita' aggiuntive di indennita' supplementare (da un minimo di 8 a un massimo di 22), in base all'eta' anagrafica, all'anzianita' aziendale e alle presumibili difficolta' di ricollocazione. "Si tratta di un primo importante e positivo riscontro con una delle principali aziende ancora industriali nel nostro paese", ha proseguito Cardoni, "dovuto principalmente al fatto che l'azienda riconosce Federmanager come organizzazione sindacale esclusiva di riferimento della dirigenza industriale e, per quanto fatto in questi ultimi anni, interlocutore negoziale credibile e collaborativo nella definizione di modelli contrattuali orientati allo sviluppo dell'impresa e alla valenza strategica dei propri manager. La crisi che stiamo vivendo ormai da alcuni anni sta mettendo in discussione tutti i paradigmi che hanno costituito dei solidi punti di riferimento per il nostro operare quotidiano. A tutto cio' non puo' sottrarsi il sistema delle relazioni industriali e della contrattazione che deve innovarsi per dare risposte piu' coerenti alle esigenze di una societa' molto dinamica e ormai globalizzata". "Il contratto collettivo nazionale di lavoro", ha concluso il direttore generale Federmanager, "deve continuare ad essere un essenziale punto di riferimento, ma, probabilmente, deve porsi in correlazione con una crescente richiesta di un avvicinamento della regolamentazione del rapporto di lavoro al luogo in cui esso si svolge, per tenere maggiormente conto delle specificita' delle aziende". (RADIOCOR) 17-02-12 12:00:05 (0118) 5 NNNN