2012-02-21MARTEDI' 21 FEBBRAIO 2012
### Grecia: la crisi cambia fase, ma sara' ancora lunga e penosa - IL COMMENTO
di Antonio Pollio Salimbeni (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 21 feb - Si tira un respiro di sollievo perche' le condizioni per la ripresa in mano delle redini della crisi greca (e quindi dell'Eurozona) ci sono. L'auspicio di tutti e' che non ci sia bisogno di un terzo prestito, cosa che aleggiava perfino in qualche documento preparato dai tecnici europei. I programmi degli aiuti (purtroppo in tempi stradilatati, quasi due anni) sono li' a dimostrare che la 'potenza di fuoco' e' stata espressa: primo prestito 110 miliardi, secondo prestito 130 miliardi ai quali vanno aggiunti anche i 107 miliardi di debito cancellato. Totale 347 miliardi. E tutto questo a sostegno di un paese che pesa per poco piu' del 2% nel pil Eurozona. Se non funziona questa volta... Il compromesso tra stati e privati che ha sbloccato il negoziato della notte appare equilibrato, ciascuno ha aumentato il peso del proprio contributo per raggiungere un obiettivo condiviso: ridurre al 120,5% il debito/pil entro il 2020. I mercati hanno apprezzato, ma non si sono infiammati. La gestione della crisi greca cambia fase, ma sara' lunghissima e penosissima. Nell'immediato si tratta di vedere la reazione delle banche e degli hedge fund allo scambio di bond, operazione che si concludera' entro aprile: se la stragrande maggioranza non ci stara' saranno guai, ma tutti oggi sono ottimisti. In prospettiva ci si chiede se la Grecia reggera' l'urto: se l'economia non si riprende i debiti non potranno essere pagati. L'Eurogruppo scommette sulla ripresa nel 2014. Anche qui ottimismo, forse troppo. Aps-y- (RADIOCOR) 21-02-12 19:00:00 (0465)news 5 NNNN