2012-02-22MERCOLEDI' 22 FEBBRAIO 2012
Confindustria: Bombassei, va modificata, sia equidistante da politica -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 22 feb - Sulla riforma del mercato del lavoro, ha spiegato Bombassei, con Governo e sindacati "stiamo discutendo, ci stiamo confrontando, stiamo facendo delle ipotesi" ma c'e' una scadenza temporale, fine marzo, prevista dal presidente del Consiglio, Mario Monti. "Mi auguro di trovare una soluzione condivisa prima della data di scadenza" o "il Governo dovra' decidere secondo il suo giudizio" e in tal caso "spero che sia piu' vicino alle nostre indicazioni". L'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, secondo Bombassei, "e' la sintesi di qualcosa che va in qualche modo cambiato. Il tono usato ieri" dalla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, "e' forse un po' esagerato ma la sostanza dietro quelle affermazioni..Quando Camusso dice che l'articolo 18 e' una questione di civilta' vorrebbe dire che gli altri paesi europei sono incivili perche' non ce l'hanno. Il tema va approfondito, bisogna vedere come avere piu' flessibilita' in uscita che non vuol dire liberta' di licenziamento". Guardando all'Europa, sull'articolo 18, si potrebbe fare come "in Germania: una certa liberta' di uscita mettendo l'elenco delle ragioni per le quali si puo' licenziare". L'articolo 18, ha spiegato Bombassei, "nella mia azienda non ha mai ostacolato nulla ma sono convinto che sia un grande freno alle assunzioni dei giovani, e' un elemento psicologico negativo". Sui debiti della Pubblica amministrazione nei confronti delle aziende, Bombassei ha spiegato che "piuttosto che non pagare niente o ritardi nei pagamenti, la gente accetterebbe anche di essere pagato in titoli di Stato". Replicando a una domanda sulla volonta' espressa dall'amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, di un rientro in Confindustria in caso di una presidenza Bombassei, ha spiegato: "Credo che l'apprezzamento espresso da Marchionne non sia per la persona ma sia una condivisione sul programma". Bombassei ha spiegato di apprezzare le "mosse di Marchionne in Fiat: ha salvato il nostro sistema auto nazionale: ha spostato l'attivita' dalla Polonia a Pomigliano e questo e' un atto di italianita' che nessuno riconosce mentre tutti ricordano l'accordo di Pomigliano come un accordo che ha diviso il fronte sindacale" che si e' sfaldato "perche' non ha aderito a un programma costruttivo. Marchionne ha salvato l'azienda e posti di lavoro e questo e' il vero valore aggiunto". Tri (RADIOCOR) 22-02-12 15:57:21 (0279) 5 NNNN