2002-12-10MARTEDI' 10 DICEMBRE 2002
(ECO) Up: in calo bolletta petrolifera 2002 (-6,7%)
Roma, 10 dic - Bolletta petrolifera meno cara per l'Italia nel 2002. La fattura petrolifera, stima l'Up, Š scesa, rispetto al 2001, del 6,7% a 15 miliardi, essenzialmente per il rafforzamento dell'euro sul dollaro. In calo del 6,6% la spesa per l'acquisto di energia (26 mld). Scende anche il prezzo dei carburanti che, sottolinea l'Up, ''negli ultimi due anni ha avuto un effetto di freno sull'inflazione italiana''. 'Fattura 2003 sui valori di quest'anno' Nel corso del prossimo anno, stima l'Unione petrolifera nel pre-consuntivo 2002, in una situazione di normalit , la fattura petrolifera potrebbe oscillare intorno ai valori di quest'anno, con eventuali variazioni all'interno di una fascia compresa tra i 13 miliardi di euro (con una quotazione media di 22 dollaro/barile ed un euro a 1,046 sul dollaro) e 17,7 miliardi (con una quotazione di 28 d/b ed una parit euro/dollaro pari a 0,945). ''In caso di conflitto - spiega l'Unione - crescerebbero ovviamente le incognite sull'andamento della spesa petrolifera ed energetica''. Nel 2002, secondo l'Up, i consumi di energia, stimati pari a 188,3 milioni di Tep (tonnellate equivalenti petrolio), hanno messo a segno un aumento dell'1,1%, pur in presenza di una crescita del Pil che si prefigura molto pi?? contenuta (+0,4 per cento circa). Discreti incrementi sono stati registrati soprattutto dal gas naturale (+3,9%) e dalle importazioni di energia elettrica (+4,0%). ''I consumi petroliferi, secondo le prime stime - spiega l'Up - dovrebbero ammontare a 93,5 milioni di tonnellate, con un incremento dello 0,8%, rispetto ai 92,8 milioni dell'anno scorso''. I prezzi industriali dei principali prodotti petroliferi hanno subito, nel corso dell'anno, una sensibile riduzione: -6,6% per la benzina e -8,6% il gasolio auto. I prezzi al consumo, pur in discesa, sono diminuiti assai meno dei prezzi industriali a causa della soppressione dell'agevolazione fiscale (circa 50 lire litro) intervenuta un anno fa. ''Questa riduzione dei prezzi dei carburanti - sottolinea Up - si somma al calo, ancor pi?? consistente, intervenuto nel 2001. Il prezzo dei carburanti ha dunque fatto da freno all'inflazione diversamente forse da quelle che sono le impressioni pi?? diffuse (legate magari ad impennate mensili, ampiamente compensate da successive dinamiche di rientro ed arretramento dei prezzi)''. 'A buon punto ristrutturazione rete vendita carburanti' Nel pre-consuntivo 2002 l'Unione petrolifera fa il punto su una serie di temi correlati: la ristrutturazione della rete di vendita dei carburanti, la sicurezza dei trasporti petroliferi via mare e il decentramento amministrativo. La rete carburanti, ricorda l'Up, anche per effetto delle iniziative volontaristiche delle aziende approvate dall'Antitrust, Š stata ulteriormente sfoltita quest'anno a circa 22 mila punti di vendita: ''Siamo pertanto vicini all'obiettivo dei 21 mila punti vendita da raggiungere entro il 2003''. Raggiungimento che costituisce la soglia prevista dal decreto Bersani del 1998 per un alleggerimento delle restrizioni e vincoli imposti al quadro normativo. ''Peraltro Š da notare che tra gli impianti da chiudere offerti a terzi per acquisire autorizzazioni, nessuno Š stato rilevato dalla grande distribuzione, il cui pi?? volte preannunciato ingresso nell'attivit di vendita dei carburanti - lamenta l'Up - sembra essere subordinato all'ottenimento di condizioni particolari per se stessa. Si tratta di una pretesa inaccettabile, poichŠ le regole devono essere uguali per tutti''. L'Unione Petrolifera condivide sostanzialmente l'approccio complessivo dell'Unione Europea volto ad accelerare l'applicazione di normative gi vigenti e a rendere pi?? severo l'intero sistema dei controlli per quanto riguarda i soggetti autorizzati alle verifiche, la tipologia delle misure ispettive, la messa al bando, con opportuna pubblicit (lista nera), dei mezzi di trasporto inidonei. Il trasferimento alle Regioni delle competenze in materia energetica - avviato in parte con la Bassanini ed esteso radicalmente con la legge di revisione del Titolo V della Costituzione ha creato una situazione molto problematica dal punto di vista della regolazione e funzionamento di questo vitale settore data l'assenza di una sua disciplina unitaria. ''Un'opportunit per assicurare a livello centrale un potere di indirizzo unitario potrebbe essere rappresentata dal ddl di riordino del sistema energetico, che peraltro - conclude l'Unione petrolifera - ignora quasi del tutto il contesto petrolifero, che rischia di rimanere in balia di decisioni locali divergenti tra loro ed estemporanee''.