2004-07-07MERCOLEDI' 7 LUGLIO 2004
Borsa: tonfo all'esordio per Azimut (-7,5%)
Per l'a.d. Pietro Giuliani 'pesante speculazione' (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 07 lug - Debutto deludente per Azimut. La societa' di risparmio gestito ha chiuso a 3,7 euro, in calo del 7,5% rispetto al prezzo di collocamento di 4 euro con oltre 21,8 milioni di titoli passati di mano, pari a circa il 14% del capitale. Gli analisti sottolineano proprio i forti volumi, soprattutto in avvio di seduta, e alcuni segnalano anche pesanti vendite degli hedge fund. Il presidente e a.d. di Azimut, Pietro Giuliani, ritiene che 'l'ampiezza del flottante giustifichi in parte i forti volumi nella prima giornata di contrattazioni. Tuttavia - evidenzia Giuliani - trovo bizzarro che chi ha comprato il titolo venerdi' a un prezzo gia' scontato venda oggi in perdita, senza che ci siano state notizie negative sulla societa', si tratta di pura speculazione'. In un mese difficile per il risparmio gestito (a giugno la raccolta del settore e' in rosso per oltre 2,7 miliardi) Azimut ha registrato una raccolta positiva per oltre 56 milioni. 'Anche la performance dei primi sei mesi e' in crescita - ricorda Giuliani - i nostri promotori sono aumentati e quello che a noi interessa, aldila' dell'andamento del titolo nel primo giorno di contrattazione, e' continuare a costruire valore, e proseguire nel futuro confermando la crescita di masse e di promotori superiore al resto del mercato'. Massimo Trabattoni, gestore di Mps sgr, commenta il debutto di Azimut sottolineando che 'le Ipo non sono facili in questo periodo, ma che la societa' di fondo sembra industrialmente valida. Per capire quale sara' la valutazione reale del mercato - afferma - bisogna aspettare i prossimi mesi'. Secondo un analista di una primaria sim milanese, invece, il problema e' stato innanzi tutto il prezzo di collocamento, giudicato troppo alto, che ha portato a una vendita pesante dei titoli proprio in avvio di seduta. 'il momento no ne' facile - afferma - e il prezzo e' troppo alto. Era necessario scontare uno scenario meno euforico, serviva uno sconto per rendere il titolo piu' allettante'. Da notare, comunque 'i volumi impressionanti. Sono passati di mano 10 milioni di pezzi nella prima mezz'ora, e questo non e' un segnale positivo perche' a vendere sono stati soprattutto gli istituzionali. Adesso non resta che aspettare domani, quando iniziera' la vita normale del titolo, per capire quale sara' il giudizio del mercato'.