2006-12-04LUNEDI' 4 DICEMBRE 2006
Cirio: Cragnotti, responsabilita' crac non e' mia, ma delle banche -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 04 dic - Cragnotti, nel corso della presentazione del suo libro, e' tornato sull'accusa, a lui spesso rivolta, di aver derubato migliaia di obbligazionisti. 'Credo sia necessario - si difende il finanziere romano - chiarire che l'emissione dei titoli obbligazionari della Cirio nel 2000-2002 era avvenuto a sostegno di un progetto industriale: portare il gruppo nel mondo. Vendemmo Eurolat e acquistammo la Del Monte. Per acquistare la Del Monte investimmo tra i 700 e gli 800 miliardi di lire. Si fece leva su uno strumento finanziario, i bond. Titoli totalmente sottoscritti dal sistema bancario. Dovevano essere acquistati solo da investitori istituzionali, non dalla signora Maria o dalla signora Teresa. Senza dubbio i titoli andavano ricollocati sul mercato, ma non potevo conoscere lo strumento con cui venivano ricollocati ne' avevo forza per chiedere al sistema bancario che cosa stesse facendo'. Cragnotti si difende inoltre dall'accusa di essere stato il dominus della gestione del gruppo. 'Qualcuno, i pm e i magistrati,mi chiamano dominus perche' ero l'unico riferimento della Cirio, gruppo da me possedutao al 75%. Per questo motivo ne ero responsabile e definivo le strategie di crescita'. Respinta al mittente anche l'accusa di aver operato delle distrazioni, o di possedere tesori e tesoretti. 'Quelle che chiamano distrazioni - spiega Cragnotti indagato al tribunale di Roma per truffa e bancarotta fraudolenta - sono trasferimenti di finanziamenti da un gruppo a un altro. In tutti i gruppi c'e' sempre un travaso da una societa' a un'altra. L'importante, ed e' questa la nostra linea di difesa, e' che l'oeprazione si chiuda'. Un appunto anche per la SS Lazio, e l'ipotesi di delisting della societa' al momento quotata a Piazza Affari. 'Ritengo che il mercato per la Lazio sia un importante fonte di autofinanziamento'. Cragnotti ricorda che dal momento della quotazione, avvenuto a 5.000 lire ad azione, la societa' e' arrivata a guadagnare per quattro volte, arrivando fino a 20.000 lire: 'Il mercato premiava la progettualita', poi e' arrivata la debacle'. Infine, la motivazione che ha spinto Cragnotti, che a Regina Coeli ha scontato 4 mesi di carcerazione preventiva, a scrivere un libro. 'Ho pensato che era necessario riacquistare la dignita', persa verso i miei figli, verso mia moglie'. Al momento Cragnotti dice di non avere progetti, neanche di un ipotetico ritorno all'amata Lazio: tuttavia, conclude 'sono un uomo professionalmente valido, per provare nuove emozioni per qualcosa di importante'.