2007-01-05VENERDI' 5 GENNAIO 2007
### Fondi: 2006, risparmio in fuga verso strumenti meno trasparenti - COMMENTO
di Pietro Giuliani* (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 05 gen - La grande fuga dai fondi comuni di investimento non e' una bella notizia per i risparmiatori italiani. La capacita' di risparmio e investimento delle famiglie italiane non e' diminuita: la fuga dai fondi significa semplicemente che il denaro abbandona lo strumento di investimento piu' trasparente e vigilato per approdare a strumenti meno comprensibili e probabilmente meno redditizi (obbligazioni strutturate ecc.). Se si osservano anche le graduatorie del deflusso, si vede che e' massiccio soprattutto per i grandi gruppi bancari, che evidentemente hanno deciso di sostituire i fondi nei portafogli dei clienti con altre forme di investimento. Non puo' essere un caso che, tra gli operatori con i migliori risultati di raccolta positiva, ci siano gestori indipendenti come Azimut (che chiude il 2006 con 1,4 miliardi di raccolta netta), Kairos ed Ersel, che tradizionalmente hanno offerto ai clienti rendimenti netti vantaggiosi. Un'altra leggenda da sfatare e' infatti quella secondo la quale i risparmiatori abbandonano i fondi delusi dai risultati. I risultati di gestione non sono tutti uguali: ci sono gestori bravi e gestori meno bravi. La differenza di rendimenti medi tra i migliori gestori e quelli peggiori e' molto rilevante. Le societa' piu' efficienti, nel 2006, hanno offerto rendimenti medi netti superiori al 5%; quelle peggiori si collocano tra l'1 e il 3%. Sarebbe importante che i risparmiatori fossero aiutati a scegliere gli interlocutori giusti per i loro investimenti. *Presidente Gruppo Azimut