2007-06-05MARTEDI' 5 GIUGNO 2007
Usa: Bernanke,crisi immobiliare e' peso a crescita piu' a lungo previsto -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Washington, 05 giu - Il forte rallentamento del settore immobiliare, con un calo di quasi un terzo per l'avvio di nuovi cantieri dall'inizio del 2006, per Bernanke ha contribuito a frenare la crescita del Pil di quasi un punto percentuale sui quattro ultimi trimestri. Tuttavia, ha sottolineato il presidente della Fed, l'apertura di nuovi cantieri in calo non si e' tradotta in una flessione del numero degli immobili invenduti, che possono coprire il mercato ancora per i prossimi sette mesi. 'Le costruzioni per uso residenziale resteranno piatte ancora per un po' di tempo, fino a quando non verra' ridotto il numero delle case nuove non vendute', ha detto Bernanke. In merito agli altri comparti del settore, il presidente della Fed ha ricordato che le rivendite di immobili sono scese del 10% dal loro massimo toccato a meta' 2005 e quelle di immobili nuovi hanno perso il 30%. Nei primi quattro mesi dell'anno, ha aggiunto 'la domanda netta si e' ancora piu' indebolita'. Dopo una forte decelerazione nel 2006, che ha seguito guadagni annuali in media del 9% dal 2000 al 2005, i prezzi 'hanno continuato a mostrarsi moderati nel 2007, anche se, nella maggior parte dei casi, la flessione dei prezzi si e' concentrata sui mercati che avevano fatto segnare degli aumenti particolarmente forti negli anni precedenti', ha proseguito. Per quanto riguarda, infine, la crisi dei mutui subprime (ad alto rischio), Bernanke ha detto di aspettarsi 'un nuovo aumento dei mancati pagamenti e dei sequestri sia quest'anno che il prossimo perche' numerosi prestiti a tasso variabile arriveranno alla scadenza' e dovranno essere rivalutati. Ad ogni modo 'dei fattori fondamentali come la forte crescita e tassi di interesse per i mutui ipotecari relativamente bassi, dovrebbero riuscire a sostenere la domanda di immobili' ha concluso Bernanke, precisando che 'i problemi del settore dei prestiti ad alto rischio non dovrebbero estendersi al resto dell'economia o al settore finanziario in generale'.