2008-08-21GIOVEDI' 21 AGOSTO 2008
Fingruppo: Tribunale Brescia respinge istanza fallimento -3-
Rivetti: 'soddisfatti,ora concentrati su esecuzione accordo' (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 21 ago - L'atteso verdetto della Camera di Consiglio, che si e' riunita stamane dopo che il giudice della sezione fallimentare aveva rimesso il giudizio come risultato dell'udienza di ieri pomeriggio a Brescia, e' stato commentato con soddisfazione da Diego Rivetti, liquidatore di Fingruppo e gia' a.d. della societa': 'E' un'operazione che abbiamo costruito grazie al contributo delle banche e il cui obiettivo era quello di scongiurare lo stato di insolvenza che peraltro noi ritenevamo non sussistesse. Ci siamo messi immediatamente in pista - spiega Rivetti riferendosi anche al secondo liquidatore di Fingruppo, Cesare Vecchio, ai legali, consulenti, banche e soci privati della societa' - e abbiamo trovato alla fine un accordo. Ora dobbiamo concentrarci - aggiunge - sull'esecuzione degli accordi, affinche' Hopa (controllata di Fingruppo, ndr) venga rilanciata al meglio e rivalorizzata. Quanto a Fingruppo - ha concluso il liquidatore - proseguira' nella sua fase di liquidazione che portera' alla cessione degli asset e alla newco'. Il 36% circa di Hopa in mano a Fingruppo, la quota Sorin e Sangemini, passeranno infatti per 48,8 milioni alla cordata Mittel-Equinox-Mps-Banco Popolare che fara' confluire gli asset nella newco Tethys. Per arginare il debito di Fingruppo il piano prevede fra l'altro che una quindicina di soci 'storici' (fra cui Gnutti, Lonati e Marniga) versi 37,7 milioni, mentre le banche creditrici (Bmps, Banco Popolare, Unicredit e Unipol) rinunciano a circa 100 milioni di crediti e il pacchetto del 2% di A2a in pegno a Morgan Stanley dovrebbe fruttare come minimo 109 milioni.