2008-08-22VENERDI' 22 AGOSTO 2008
Russia: investitori in fuga per crisi con la Georgia ('Ft')
Riserve in valuta estera in picchiata (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Mosca, 22 ago - La fuga degli investitori dal mercato russo, come conseguenza della crisi con la Georgia, ha assunto un ritmo che e' il piu' veloce dalla crisi del rublo del 1998. lo afferma il 'Financial Times', citando dati della Banca centrale russa. Le riserva in valuta estera della banca centrale hanno accusato nella settimana dell'8 agosto, data di inizio della crisi, un calo di poco piu' di 16,4 miliardi di dollari, uno dei piu' ampi su base settimanale degli ultimi dieci anni. Peggio era andata solo nel giugno 2006 (-16,5 miliardi) in concomitanza con il rimborso di buona parte del debito russo con il Club di Parigi. I mercati azionari e del credito russi, continua il quotidiano, hanno subito pesanti ribassi dall'8 agosto mentre i rendimenti dei bond in rubli sono balzati di un massimo di 150 punti base nell'ultimo mese. Il rublo si e' mantenuto a livelli relativamente stabili dall'inizio del conflitto, anche grazie agli interventi di sostegno della banca centrale, ma il mercato azionario e' ribassato del 6,5% dal 7 agosto. Il finanziamento alle societa' e' diventato sempre piu' difficile a causa dei rendimenti molto elevati chiesti dagli investitori per coprire il rischio e le condizioni del credito saranno al primo posto nell'agenda del 'summit degli oligarchi', in programma il mese prossimo, e secondo il quotidiano finanziario 'Vedomisti', Vladimir Potanin, presidente di Interros, uno dei primi conglomerati industriali del Paese, ha gia' scritto una lettera al nuovo presidente Dimiti Medvedev, per lamentare la mancanza di prestiti a lungo termine.