2008-08-22VENERDI' 22 AGOSTO 2008
Tata Motors: Ratan Tata conferma avvio produzione Nano in ottobre -2-
Disposti a trasferirci,se necessario, malgrado elevati oneri (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Calcutta, 22 ago - Rispondendo alle domande dei giornalisti, Ratan Tata ha aggiunto che, se continueranno le tensioni nell'area dello stabilimento di Singur, potrebbe essere presa in considerazione la possibilita' di realizzare altrove il progetto della Nano. 'A causa di diverse ragioni politiche o nel caso che quanto volessimo realizzare venisse alterato, il che e' inaccettabile, allora ci troveremmo necessariamente, anche se con molta riluttanza, di fronte alla questione di dove trasferirci'. Per ora non esiste un simile progetto, ha precisato l'imprenditore indiano, secondo il quale, tuttavia, 'sbagliano coloro che ritengono che non ci sposteremo visto l'importante investimento da 15 miliardi di rupie che abbiamo effettuato perche' ci trasferiremo, indipendentemente dai costi, per tutelare le persone. Non esiste una scadenza, ma ci sta a cuore il bene del nostro popolo. Ci preoccupa essere in un posto dove non ci vogliono e dove si nutre sospetto verso i motivi per cui siamo qua'. Tata ha sottolineato 'di aver realizzato un elevato investimento in questa area. Trasferirci significa un grande onere per il gruppo e un grande onere per gli azionisti di Tata Motors. Ma sarebbe un grande onere anche per lo stato del Bengala occidentale perche' non so quanti investimenti da 15 miliardi di rupie sceglieranno il Bengala occidentale'. Diverse societa' di componenti - ha concluso il manager indiano - stanno costruendo diversi impianti a Singur per rifornire Tata Motors. Le proteste degli agricoltori, che vanno avanti da mesi, si sono trasformate talvolta in scontri con la polizia che hanno anche causato decine di morti. Con la Nano, la citycar da 100mila rupie (meno di 2.500 dollari), Ratan Tata intende accelerare il processo di motorizzazione dell'India, dove circolano attualmente 7 milioni di vetture, rispetto a 1,1 miliardo di abitanti, contro una ogni due abitanti in Europa o negli Usa.