2009-11-09LUNEDI' 9 NOVEMBRE 2009
### Asia: nella tecnologia insidia il primato dell'Occidente - FOCUS
*di Alberto Forchielli e Romeo Orlandi (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 06 nov - Se la combinazione di bassi salari e autoritarismo e' stata la ricetta alla base dello sviluppo economico asiatico, il vero salto di qualita' e' avvenuto quando l'Asia orientale ha iniziato ha investire massicciamente nella tecnologia. I primi cinque poli tecnologici dell'area - Bangalore, Seul, Singapore, Tokyo e Pechino - sono diventati negli anni punte di diamante che suscitano ovunque ammirazione per i risultati raggiunti e l'impegno messo in campo. Proprio l'apporto dell'Asia allo sviluppo tecnologico sara' uno dei temi che verranno approfonditi nel corso del sesto convegno annuale di Osservatorio Asia, dal titolo "L'Asia oltre la crisi: merci, capitali, idee", il 12 novembre a Milano. Fra i cinque poli asiatici, Bangalore, la "Silicon Valley indiana", e' leader nell'Information Technology , con il prestigio di aver evitato il "millenium bug" nei computer allo scoccare dell'anno 2000. La megalopoli coreana ha conquistato la cronaca per i sorprendenti esperimenti di biotecnologia applicata alla genetica; mentre Singapore deve la sua eccellenza alla scoperta di nuovi farmaci. Il distretto di Zhongguancun a Pechino e' il "viale dell'elettronica", dove convivono centri di ricerca, fabbriche ed attivita' commerciali. Tokyo infine riassume le competenze dei settori piu' innovativi. Vanta una lunga tradizione e progetta scenari futuri in ambiti accademici che sono valsi a conferire premi Nobel ai suoi scienziati. Dopo decenni di rincorsa, l'Asia orientale si pone dunque tra i leader, una delle guide dalle quali talvolta e' necessario apprendere. Nel 2006 la Cina e' divenuta il secondo paese al mondo per spese in Ricerca & Sviluppo (R&D) al mondo, dietro gli Stati Uniti e prima del Giappone. Inoltre gli Uffici Brevetti che rilasciano maggiori autorizzazioni sono quelli di Giappone, Stati Uniti, Sud Corea, Cina ed Europa. Le nuove idee che vengono dall'Asia non riguardano quindi solo gli aspetti sociali, dai nuovi gusti dei consumatori all'affermazione di modelli culturali. Sono invece intrise di applicazioni e scoperte, di laboratori d'analisi e di centri di sperimentazione. Esiste un rapporto ormai inestricabile di causa ed effetto tra le necessita' dell'industria e la crescita dell'intelligenza scientifica. In un circuito virtuoso i governi e le aziende finanziano la ricerca, anche se e' un investimento a redditivita' differita. Sanno che coglieranno i frutti di tecnici e scienziati. * rispettivamente presidente di Osservatorio Asia e presidente del comitato scientifico di Osservatorio Asia (RADIOCOR) 09-11-09 15:00:00 (0169)news 5 NNNN