2010-01-11LUNEDI' 11 GENNAIO 2010
### Cina: tre mosse per modernizzare l'agricoltura del Dragone - TACCUINO DA SHANGHAI
di Alberto Forchielli * (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 11 gen - Tre movimenti simultanei stanno ravvivando il tradizionale mondo agricolo cinese. Hanno l'obiettivo di farlo uscire dall'angolo nel quale l'aveva confinato il boom industriale e di dotarlo di sistemi di gestione maggiormente in sintonia con una societa' moderna. Il primo traguardo e' un uso razionale, equo e sostenibile della terra. L'agricoltura cinese e' parcellizzata e poco meccanizzata. La meccanizzazione agricola procede di pari passo con l'emigrazione dei contadini verso le citta' per diventare muratori o operai, senza strappi, perche' la densita' agricola e' tale (7 persone/ha) che un'eccessiva accelerazione della produttivita' agricola farebbe emergere la realta' della sotto-occupazione agricola in maniera troppo destabilizzante. Inoltre i terreni sono minacciati dall'avanzata dei deserti e dall'espansione delle comunita' urbane. Alle lottizzazioni abitative, e' pero' legata la maggior parte delle entrate delle amministrazioni locali che ovviamente le incoraggiano. Il ministero della Terra e delle Risorse ha recentemente terminato uno studio decennale che classifica i terreni coltivabili in base alla loro capacita' di rendimento. Il risultato, senza sorprese, e' abbastanza pessimista. Incrociando i dati meteorologici con quelli geologici, risulta che piu' dell'80% della terra e' di bassa qualita'. La mappatura e' nelle intenzioni uno strumento operativo. Infatti la superficie arabile si sta pericolosamente avvicinando alla soglia minima per garantire l'autosufficienza agricola; 120 milioni di ettari. Le "perdite" piu' forti avvengono nel vicino entroterra, proprio dove si concentrano le zone piu' fertili e la maggiore crescita industriale e urbana (nelle province del Guangdong, Zhejiang e Fujian). L'ambizione e' dunque privilegiare le urbanizzazioni nelle zone dove i terreni sono meno redditizi, spostando lo sviluppo verso l'interno del Paese. Il secondo percorso conduce ad una gestione piu' sofisticata delle aziende agricole, di distribuzione e di trasformazione per aumentarne le dimensioni, diminuire i grandi sprechi di prodotto causati da "supply chains" frammentate ed antiquate e garantire maggiore qualita' al prodotto finale. Tutta la filiera agroalimentare ne e' coinvolta: dalla produzione e distribuzione dei concimi agli allevamenti suinicoli, alla produzione del latte e quella dei cereali, etc. L'entrata in borsa e' la nuova frontiera, divenuta pratica diffusa. Le prospettive di mercato sono promettenti, l'imporsi della grande distribuzione richiede aziende piu' grandi con standard di qualita' elevati, il Governo cinese incoraggia questo trend, ma soprattutto gli investitori privati sanno che un'agricoltura piu' efficiente e' un imperativo per una Cina moderna e scommettono con convinzione su ogni iniziativa agricola che venga loro proposta dalla Borsa di Shanghai e di Shenzhen. Le aziende forestali cinesi che hanno addirittura inaugurato una "Borsa per il territorio". Come per le imprese nell'agricoltura, hanno infatti gia' registrato gli stessi problemi di sostenibilita', pressioni governative e ricerca di profitti. Il terzo percorso dovra' condurre verso l'applicazione di meccanismi di mercato che assicurino trasparenza e rispetto degli attori economici. Oggi la formazione dei prezzi e' lasciata in ambiti talvolta opachi che dominano il passaggio dai produttori ai consumatori. La recente impennata dell'aglio (10 volte il prezzo originario), un bene di larghissimo consumo che si reputa efficace contro l'influenza H1N1, ha dato vita ad un dibattito inedito. E' prematuro immaginare una Borsa agricola come quella di Chicago del 1848, ma probabilmente saranno messi in atto dei meccanismi che cercheranno di mitigare le due incertezze del mondo agricolo: l'imprevedibilita' dei raccolti legati al ciclo delle stagioni e la speculazione senza controlli pubblici. Nella Cina di oggi, gia' all'avanguardia nelle energie rinnovabili e nella biotecnologia, anche lo sviluppo agricolo rappresenta un'importante opportunita' di investimento e un'ulteriore frontiera di sfida tecnologica. * Presidente Osservatorio Asia (RADIOCOR) 11-01-10 17:55:40 (0329) 5 NNNN