2010-01-18LUNEDI' 18 GENNAIO 2010
Eurogruppo: Juncker punta a piu' sorveglianza e segretariato forte -3-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 18 gen - Sulla rappresentanza internazionale dell'Eurozona sara' la Commissione avanzare una proposta per il mandato all'Eurogruppo e definire "strumenti forti" per assicurare che gli interessi dell'area siano "coordinati e pienamente rappresentati a livello globale". Il Trattato Ue parla chiaro: e' possibile adottare "misure opportune per garantire una rappresentanza unificata nell'ambito delle istituzioni e delle conferenze finanziarie internazionali", misure sulle quali e' obbligatoria la consultazione della Bce. Ora e' il momento di attuare questa possibilita' visto che nessuno dei paesi dell'Eurozona e' disposto a riunificare i propri seggi nelle istituzioni internazionali. Infine l'allargamento dell'unione monetaria: il Trattato attribuisce all'Eurogruppo il potere di inviare una raccomandazione al Consiglio prima di ogni decisione sull'abolizione delle deroghe all'adozione dell'euro. Quanto alle relazioni con i paesi che partecipano al meccanismo di cambio Erm-2 (la 'sala d'attesa prima dell'adozione dell'euro), l'Eurogruppo dovra' chiarire come gestirle in questa fase di crisi prolungata perche' richiedono impegni e risposte in molte aree delle politiche economiche e va assicurato che la partecipazione all'Eurozona "non renda piu' dure le difficolta' economiche severe che stanno fronteggiando alcuni paesi membri". E' scontato che stasera Juncker otterra' il via libera alla presidenza che durera' due anni e mezzo. La settimana scorsa il ministro Giulio Tremonti ha indicato che non sara' candidato e che, anzi, per quanto lo riguarda, la sua candidatura non e' neppure mai esistita. Sta di fatto che era stato il premier Silvio Berlusconi nel giugno scorso a indicarla e a confermarla un mese fa. A quanto risulta la candidatura di Tremonti non e' mai arrivata al tavolo dell'Eurogruppo o del Consiglio. E' la terza candidatura europea dell'Italia a non essere passata in pochi mesi: prima e' toccato al forzista Mario Mauro con la presidenza dell'Europarlamento, poi a Massimo D'Alema (Pd) come 'ministro' degli esteri Ue, ora con Tremonti all'Eurogruppo (va detto che la presidenza del Parlamento europeo e' di calibro nettamente inferiore alle altre due e, anzi, non rientra neppure nella lista dei posti di livello internazionale). La sola carica prossimamente in scadenza e' la presidenza Bce (fine 2011) per la quale e' emerso il nome del governatore Bankitalia Mario Draghi. Sulla Bce, pero', c'e' una pesante ipoteca tedesca: la cancelliera Merkel vuole a quel posto il presidente della Bundesbank Alex Weber. Solo con una tale prospettiva, secondo alcune fonti, Berlino potrebbe accettare una qualche forma morbida di governo economico tale comunque da non mettere in discussione la sovranita' nazionale in materia di bilancio pubblico o politiche economiche. Aps-y- (RADIOCOR) 18-01-10 16:20:57 (0221) 3 NNNN