2010-02-02MARTEDI' 2 FEBBRAIO 2010
Confesercenti: nasce Italia Com-fidi per aumento credito a pmi -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 02 feb - Le imprese associate e Italia Com-fidi sono 63.470 con una forte concentrazione nell'area del commercio (53%); in totale a Italia Com-fidi, che vanta convenzioni con 129 istituti di credito tra i quali i principali istituti italiani, fanno capo finanziamenti garantiti per un totale di 4,4 miliardi di euro circa. "In questa crisi - ha aggiunto Venturi - il sistema dei confidi e' stata una vera a propria ancora di salvezza per tante pmi che hanno visto i fatturati diminuire, i bilanci peggiorare e i tempi di riscossione allungarsi". Anche in ragione delle difficolta' che stanno incontrando le pmi sulla strada della ripresa, Venturi ha insistito sulla necessita' di prolungare la moratoria sui debiti sancita lo scorso anno con l'Abi e di ridimensionare ulteriormente gli studi di settore per l'anno in corso. Italia Com-fidi, ha detto il presidente di Unipol, Pierluigi Stefanini, rappresenta una iniziativa che fornisce un "contributo pratico per aiutare le pmi ad uscire dalle crisi"; una crisi in cui, ha aggiunto Stefanini, "il sistema bancario ha comunque continuato ad erogare credito". Per Luigi Abete, presidente di Bnl (gruppo Bnp Paribas), Italia Com-fidi rappresenta un primo importante passo verso la semplificazione del sistema dei confidi. Intervenendo alla presentazione della nuova societa', Abete ha ricordato l'importanza del sistema dei confidi per "favorire il credito alle piccole imprese. Quindi - ha aggiunto - una nuova struttura piu' forte aiutera', sicuramente, questo obiettivo". Tuttavia, ha aggiunto Abete, l'accesso al credito da parte delle imprese puo' essere reso piu' difficile da una evoluzione dei criteri fissati di Basilea II che comporti un "rafforzamento dei parametri di capitale che non tenga conto delle peculiarita' delle banche e del mercato a cui si rivolgono. C'e' - ha detto il presidente di Bnl - una preoccupazione diffusa non solo nel sistema bancario, ma anche nel sistema politico che le regole ulteriori di Basilea 2 potrebbero creare problemi, non risolvere problemi. Si corre il rischio di credit crunch, che non c'e' stato nel passato, ma potrebbe esserci nel futuro, se ci fosse una normativa di rafforzamento dei parametri bancari". Cel (RADIOCOR) 02-02-10 13:48:09 (0137) 5 NNNN