2010-02-08LUNEDI' 8 FEBBRAIO 2010
Dexia: quattro anni per il dimagrimento, bilancio -35% -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 08 feb - Il gruppo franco-belga passera' entro il 2014 a un bilancio da 650 miliardi a 430 miliardi di euro. In particolare dovra' vendere il 70% in Dexia Crediop e l'85,5% in Dexia Banka Slovenska prima della fine, il 60% di Dexia Sabadell prima della fine del 2013, il 51% di Adinfo (servizi tecnologie dell'informazione) entro ottobre 2010, assicurazioni in Turchia entro ottobre 2012. Inoltre chiudera' le attivita' a Singapore e in Russia. La banca era stata salvata dal fallimento nell'autunno 2008 attraverso il triplice intervento dei governi belga, francese e lussemburghese oltreche' degli azionisti chiave per 6,4 miliardi di euro. Proprio per ripristinare le condizioni di concorrenza dopo il salvataggio Bruxelles ha imposto, come nel caso delle banche britanniche, tedesche, olandesi e di altri paesi, una pesante ristrutturazione, un dimagrimento che dovrebbe rendere gestibili il core business. Dexia aveva cominciato gia' l'anno scorso a ristrutturare il portafoglio obbligazionario bloccando le attivita' nei mercati piu' rischiosi e cedendo asset come la filiale Usa Fsa e le partecipazioni in KommunalKredit Austria e Cre'dit du Nord. Cio' rappresenta gia' una riduzione del bilancio di circa il 30%, ma cio' non e' stato ritenuto sufficiente dall'Antitrust europeo che ha chiesto di piu'. Ora l'obiettivo del gruppo e' "ritirarsi nel nostro perimetro naturale", ha indicato il presidente del cda Jean-Luc Dehaene- Cioe' Francia, Belgio e Lussemburgo. Tra le misure concordate (in sostanza dettate da Bruxelles) la riduzione della dipendenza dai finanziamenti a breve termine finanziandosi al 90% a un anno contro il 50% attuale, il divieto di acquistare istituzioni finanziarie prima della fine del 2011, potranno essere pagati dividendi ma solo i nazioni fino a fine 2011. Entro giugno di quest'anno e' prevista l'uscita completa dal sistema di garanzie pubbliche. Nel 2014, secondo quanto indicato dall'ad Mariani, il finanziamento delle collettivita' locali rappresentera' circa il 20% del totale dei redditi bancari, le ativita' di banca al dettaglio rappresenteranno il 60%, il resto derivera' da attivita' di gestione di attivi, assicurazioni e servizi agli investitori". Aps-y- (RADIOCOR) 08-02-10 10:15:53 (0062) 3 NNNN