2010-03-11GIOVEDI' 11 MARZO 2010
Metalli base: si ampliano le perdite al Lme, pesano i dati cinesi
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Londra, 11 mar - I metalli base al London Metal Exchange sono trattati in ribasso, ampliando le perdite della prima parte della mattinata. Gli analisti e gli operatori affermano che l'accelerazione dell'inflazione in Cina ha rinfocolato i timori su una stretta monetaria nel Paese asiatico. Inoltre alcuni segnalano che il ribasso iniziale di ieri, che ha interessato anche petrolio e oro, potrebbe essere stato generato da vendite di fondi. Il rialzo superiore al previsto del tasso di inflazione cinese potrebbe portare a una riduzione del credito, a una ridotta domanda per i metalli e a un calo dell'attivita' speculativa. Il rame al Lme e' indicato a fine mattinata a 7.401,25 dollari per tonn, in calo dello 0,5% dalla corbeille di ieri. L'alluminio quota 2.228 dollari per tonn, in flessione dello 0,1%. Lo zinco e' a 2.332, in calo dell'1,9%, il nickel a 21.250, in ribasso dell'1,3%, il piombo a 2.258,75, in ribasso dell'1,3%e infine lo stagno quota 17.550 dollari per tonn, in flessione dell'1%. Gli operatori fanno notare come i maggiori acquirenti cinesi stiano in questo periodo ai margini del mercato e il volume degli scambi sia risultato sempre basso in questi giorni, ma il calo di ieri ha stimolato acquisti. Per il momento quindi la posizione resta quella di "comprare sui minimi e vendite sui rialzi" afferma Robin Bahr, analista del Credit Agricole Corporate & Investment bank. I metalli base dovrebbero consolidarsi ai livelli piu' bassi, ma se il rame scendesse sotto quota 7.250 potrebbero originarsi nuove vendite, secondo l'analista di BaseMetals.com Will Adams. Mai (RADIOCOR) 11-03-10 12:47:15 (0163) 5 NNNN