2010-03-11GIOVEDI' 11 MARZO 2010
###Crisi: Ecofin alla stretta su Cds e nuove regole per hedge funds - FOCUS
(dal nostro corrispondente Antonio Pollio Salimbeni) (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 11 mar - Speculazione sui credit default swap, nuove regole per hedge fund e private equity: nella riunione dell'Ecofin martedi' a Bruxelles i ministri dovranno prendere decisioni importanti sulle quali e' centrata l'attenzione sia dei mercati che degli Stati Uniti, sempre piu' preoccupati che la Ue assuma un ruolo guida nella definizione delle riforme della finanza globale. La prima decisione riguarda la risposta alla lettera che Nicolas Sarkozy, Jean Claude Juncker, Angela Merkel e Georgios Papandreou hanno inviato al premier spagnolo Jose' Zapatero (presidente Ue) e al presidente della Commissione Jose' Barroso. La richiesta e' mettere sotto tiro le speculazioni sui Cds collegati al debito sovrano. Va aperta in primo luogo un'inchiesta specifica (la Commissione ha gia' cominciato a lavorarci). Anche se l'evidenza di abusi di mercato e' ancora da dimostrare (per esempio l'Autorita' tedesca dei mercati finanziari ha concluso che il peso della speculazione sui cds legati al debito sovrano greco senza acquisto dei titoli sottostanti e' stato molto limitato), i quattro capi di governo hanno gia' tracciato il cammino. Nella lettera vengono evocate con precisione misure come "l'introduzione di un periodo minimo di detenzione dei credit default swap, la proibizione del trading speculativo cosi' come dell'acquisto di cds non usati a scopo di copertura" del rischio. La pressione dei quattro governi e' fortissima. La partita e' guidata da Francia e Germania cui Juncker offre la sponda dell'Eurogruppo, mentre la Grecia si aggrega per ovvie ragioni legate alla crisi che sta attraversando. Alcuni osservatori sia a Bruxelles che di mercato hanno anche insinuato che l'accelerazione degli ultimi giorni sui Cds e' proporzionale all'avarizia di informazioni sulle modalita' dell'aiuto alla Grecia (la questione principale all'ordine del giorno della riunione dell'Eurogruppo lunedi' pomeriggio e sera). Come dire: si cerca in qualche modo di sviare l'attenzione sulle misure che a breve sono necessarie per puntellare le emissioni sovrane di Atene ed evitare il rischio di default finanziario. Sta di fatto che nella lettera, il 'quartetto' chiede che siano "intensificate" le iniziative europee per aumentare la trasparenza nei mercati dei derivati. Questi i principi, che sono poi quelli del G20: i supervisori devono avere accesso alle informazioni sul portafoglio e sulle negoziazioni dei prodotti derivati, cds inclusi, attraverso la registrazione obbligatoria di tutti i derivati presso una base centrale di dati Ue. "Cio' permettera' ai regolatori di identificare i principali attori del mercato e sorvegliarli". Le Autorita' "dovranno avere un diritto di accesso illimitato ai dati di mercato" e dovranno pure ricevere informazioni dettagliate "pertinenti" dalle 'centrali-dati' fuori Europa. Inoltre, "tutti i prodotti derivati devono essere negoziati su mercati regolamentati o su piattaforme elettroniche e regolati da camere di compensazione centrali europee". Queste dovranno avere sede nell'Eurozona. Chiara l'indicazione politica al G20 (e in particolare agli Stati Uniti): "L'Europa deve assumere la leadership su questi temi". Aps-y- (RADIOCOR) 11-03-10 18:53:38 (0409) 3 NNNN