2010-03-15LUNEDI' 15 MARZO 2010
Cina: Prodi consiglia ai politici non cinesi di tacere sullo yuan
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pechino, 15 mar - "Maggiore e' il livello del politico che dichiara che la Cina deve rivalutare lo yuan, maggiore e' il ritardo di ogni possibile rivalutazione. E' quasi una formula matematica. Cosi' l'ex presidente della Commissione europea e del Consiglio dei ministri, Romano Prodi, nel corso di un pranzo della Camera di commercio Ue. "Se continuiamo con le dichiarazioni" - ha aggiunto - "una rivalutazione non ci sara' mai". "Non capisco perche' queste dichiarazioni vengano fatte - ha proseguito Prodi - Nel momento in cui un Paese diventa piu' assertivo, come sta facendo ora la Cina, come puo' accettare che qualcuno dall'esterno imponga una rivalutazione dello yuan dall'oggi al domani?". La posizione di Prodi e' in linea con quella del premier cinese Wen Jiabao. Ieri, al termine della sessione plenaria dell'Assemblea popolare nazionale, Wen ha sottolineato che la Cina "si oppone alla pratica delle mutue recriminazioni. Le pressioni esterne non aiutano una riforma del tasso di cambio dello yuan". "La Cina - ha aggiunto - continuera' a implementare un regime gestito di tassi fluttuanti basati sul mercato. Manterremo lo yuan sostanzialmente stabile a un livello ragionevole". Wen ha precisato inoltre di non ritenere lo yuan sottovalutato, notando che "dallo scoppio della crisi finanziaria globale, i nostri sforzi per mantenere lo yuan stabile hanno dato un importante contributo alla ripresa". (RADIOCOR) 15-03-10 19:46:46 (0366)FE,CINA 5 NNNN