2010-04-07MERCOLEDI' 7 APRILE 2010
Unipol-Bnl: pm chiedono processo per Fazio, Consorte e 'contropatto' -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 07 apr - Tra i 21 destinatari delle richieste di rinvio a giudizio figurano, oltre a Fazio, Frasca, Consorte, Sacchetti, Fiorani e Boni, i membri del cosiddetto "contropatto" (Danilo Coppola, Stefano Ricucci, Giuseppe Statuto, i fratelli Ettore e Tiberio Lonati, Vito Bonsignore, Giulio Grazioli, Francesco Gaetano Caltagirone), il finanziere Emilio Gnutti, il presidente di Banca Finnat, Giampietro Nattino, il presidente della Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Guido Leoni, l'allora presidente del cda di Banca Carige, Giovanni Berneschi, il numero uno di Leonardo Capital Fund, Stefano Roma, Gianluigi Simone e Marco Malvicini, entrambi titolari di azioni Bnl. L'inchiesta parte cinque anni fa, quando la lotta in atto tra Bbva (appoggiato da Generali e dalla Dorint di Diego Della Valle) e Unipol finisce sotto la lente della Procura di Roma. L'inchiesta si concentra inizialmente sul ruolo avuto dalle autorita' di vigilanza (a partire dall'iter autorizzativo di Bankitalia all'Opa di Unipol) e sulla ricostruzione dei passaggi azionari intorno alla scalata. Le indagini proseguono poi con l'apertura di un nuovo filone di indagine relativo alla dismissione, a fine 2005, di 133 immobili di Unipol, vicenda per la quale pende ancora per Consorte e Sacchetti la richiesta di rinvio a giudizio dei pm per le ipotesi di reato di appropriazione indebita e di infedelta' in seguito a dazione o promessa di utilita'. I due erano stati prosciolti il 18 febbraio 2009, ma dopo l'annullamento della decisione da parte della Cassazione sulle richieste di rinvio a giudizio dovra' tornare a pronunciarsi il gup Aldo Morgigni. L'udienza e' fissata per il 29 aprile. Le indagini hanno portato la Guardia di Finanza a ricostruire i movimenti del capitale di Bnl tra la fine del 2003 e il 31 maggio del 2005, e a completare il quadro la scorsa estate. Secondo il pool di magistrati che ha condotto l'inchiesta (il procuratore capo di Roma, Giovanni Ferrara, l'aggiunto Nello Rossi e i sostituti Giuseppe Cascini e Rodolfo Sabelli) le operazioni effettuate nel corso della scalata di Unipol a Bnl avrebbero fruttato plusvalenze milionarie imputabili in gran parte ai membri del "contropatto". I 21 indagati, si legge nella richiesta di rinvio a giudizio, "in concorso tra loro, previo accordo con Fazio e Frasca, i quali rafforzavano il proposito criminoso, assicurando ai correi il sostegno del vertice della Banca d'Italia al progetto di acquisizione del controllo della Bnl con piu' azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, realizzavano una seria di operazioni simulate e artificiose concretamente idonee a provocare una sensibile alterazione del prezzo delle azioni di Bnl" allo scopo di: fare fallire l'offerta pubblica di scambio su Bnl da parte del Bbva, "rastrellare azioni al fine di acquisire il controllo della banca" e "fissare a non meno di 2,70 euro il prezzo delle azioni di chi avesse voluto acquisire il controllo della banca". Dlu (RADIOCOR) 07-04-10 16:13:29 (0185) 5 NNNN