2010-05-03LUNEDI' 3 MAGGIO 2010
Grecia: prestiti 2010 in tre tranches,la prima superiore a 8,2 mld -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 03 mag - Entro fine settimana tutti i grandi paesi dell'Eurozona saranno in grado di procedere tecnicamente a lancio dei prestiti. Via via tutti i paesi stanno accelerando le procedure: oggi il governo tedesco ha adottato il progetto che permettera' alla banca pubblica Kfw di prestare 8,4 miliardi per la prima 'tranche' del 2010, entro fine settimana e' previsto il voto parlamentare. E' possibile che alcuni paesi abbiano bisogno di qualche giorno in piu' e, secondo fonti Ue, potrebbe trattarsi di qualche piccolo stato. Cio' non avrebbe alcuna conseguenza sull'operazione ne' la farebbe ritardare. Stando alle stesse fonti il 'board' del Fondo monetario dovrebbe chiudere la procedura interna di decisione sulla 'stand-by facility' lunedi' prossimo. La prima 'tranche' dei prestiti, alla quale parteciperanno contemporaneamente sia i governi Eurozona sia il Fondo monetario, deve necessariamente essere sborsata prima del 19 maggio, giorno in cui scadono titoli greci per 8,2 miliardi di euro. Non si tratta di una emissione tra le piu' alte, ma l'obiettivo a breve e' 'coprire' il piu' rapidamente possibile il governo di Atene. L'obiettivo di medio periodo e' sostenere la Grecia per permetterle di tornare sul mercato a finanziarsi per far fronte al debito pubblico entro fine 2011. Chiara la scommessa: la messa a disposizione del pacchetto di aiuto di 110 miliardi in tre anni (due terzi dai governi Eurozona un terzo dal Fondo monetario), la stretta supervisione economica 'esterna', l'esborso delle 'tranches' condizionato al rispetto degli impegni di risanamento del bilancio e di avviare riforme strutturali con un controllo sul campo ogni tre mesi, tutti questi fattori dovrebbe convincere i mercati che la Grecia sta effettivamente pilotando l'uscita dalla crisi. Cio', in teoria, dovrebbe far scendere i differenziali di rendimento dei titoli rispetto al Bund tedesco con un effetto benefico anche per i tassi ai quali si indebitano altri paesi Eurozona oggi sotto tiro (Portogallo e Spagna in primo luogo). La prospettiva di questo circolo virtuoso e' che non tutti i 110 miliardi debbano per forza essere utilizzati. Aps-y- (RADIOCOR) 03-05-10 15:23:36 (0171) 5 NNNN