2010-07-13MARTEDI' 13 LUGLIO 2010
Ecofin: Tremonti, la vera novita' Ue e' il "quadrilatero anti-crisi" -2-
D'accordo con l'impostazione di Cameron nel Regno Unito (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 13 lug - Tremonti non ha voluto pronunciarsi sulla fase attuale di ripresa ne' di fare pronostici sull'uscita definitiva dalla crisi. Non e' apparso comunque incline a scenari ottimistici dal momento che ha rilevato come il volume dei prodotti finanziari derivati sia gia' tornato al livello pre-crisi (un modo per indicare quanto sia ancora preponderante il peso dell'attivita' finanziaria slegata dall'economia reale). Il ministro rileva un cambiamento di passo nell'azione politica europea. La data 'storica' per Tremonti e' il primo fine settimana di maggio, quando i governi Eurozona hanno varato il piano di 750 miliardi per sostenere i mercati. "Prima di allora in Europa non c'erano strumenti di governo" delle crisi, "da allora abbiamo un quadrilatero". Secondo Tremonti i quattro pilastri costituiscono una garanzia per l'oggi e per il futuro. La Bce assolve ormai "un ruolo strategico che nel tempo e' cambiato con molta prudenza e moderazione". Per il ministro dell'economia la Bce "non e' ancora la Fed, ma non e' una banca centrale che esercita soltanto il ruolo di guardiano dell'inflazione". Il secondo pilastro e' lo "special purpose vehicle", il Meccanismo europeo di stabilizzazione finanziaria: 60 miliardi dal bilancio Ue, 440 miliardi che possono essere raccolti sul mercato dai paesi Eurozona, 250 miliardi del Fondo monetario internazionale. Potranno essere utilizzati nel caso in cui un paese non riesca a finanziarsi sul mercato a condizioni ragionevoli (come e' accaduto alla Grecia). Questi due pilastri, dice Tremonti, "costituicono la difesa contro il nemico esterno, cioe' la sfiducia, la speculazione, insomma e' uno scudo". Poi c'e' la "difesa interna", la disciplina tra gli stati europei. Innanzitutto il patto di stabilita' rafforzato per coordinare politiche di bilancio e macro-economiche. Il nuovo 'patto' puo' essere denominato il patto delle tre S: sorveglianza, sanzioni, sessione semestrale. Quest'ultima e' il confronto preventivo a livello Ue delle scelte di bilancio nella prima parte dell'anno. Secondo Tremonti "introduce chiaramente una disciplina interna che. Puo' piacere o meno, implica una enorme devoluzione di poteri dagli stati al livello europeo". Non sara' una devoluzione "formale", sara' condotta in modo pragmatico, dovra' essere un processo all'insegna della prudenza, "ma il solo fatto che i bilanci degli stati vengano discussi da tutti i ministri e non accada che ogni paese discuta il proprio, si chiama 'sessione' ma in realta' costituisce una colossale devoluzione". Per quanto riguarda l'Italia, il ministro ritiene che il paese abbia gia' incorporato "gli elementi europei" visto che "importiamo gia' gli impegni del Trattato Ue". Infine la "nuova ideologia dell'austerita'". "Si sta parlando di disciplina, di una dottrina del rigore perche' c'e' la convinzione diffusa che abbiamo vissuto troppo a lungo al di sopra delle nostre capacita'". Tremonti ha detto di aver trovato "estremamente efficace" l'impostazione del premier britannico Cameron espressa al G7 e al G20 quando ha parlato della necessita' di fare dell'austerita' "l'ideologia del suo governo". Questa la conclusione del ministro: "Se cerchi i voti prima della crisi dovevi promettere soldi, ora devi impegnarti a non farli perdere". Aps-y- (RADIOCOR) 13-07-10 15:34:51 (0257) 5 NNNN