2010-08-24MARTEDI' 24 AGOSTO 2010
Fisco: Arzilli (San Marino), basta evasione, serve tavolo su banche
Abbiamo scelto la strada della trasparenza e collaborazione (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Rimini, 24 ago - "Basta con l'evasione fiscale, basta essere il covo di interessi illeciti. Oggi vogliamo imprese, lavoro e soprattutto un rapporto chiaro come i risultati della Guardia di Finanza stanno testimoniando". Cosi' il segretario di Stato all'Industria della Repubblica di San Marino, Marco Arzilli, interpellato a margine del meeting di Cl sull'operazione della Guardia di Finanza che ha scovato 1 miliardo di evasione fiscale da gennaio 2010. "San Marino - dice - ha scelto la strada della trasparenza e della collaborazione. Dunque, automaticamente, non e' piu' il luogo ideale dove un certo tipo di economia si potra' piu' fare. San Marino sara' un posto dove si puo' fare economia reale. Stiamo combattendo tutto quello che e' distorsione del rapporto internazionale e ovviamente l'Italia e' il primo Paese in questo rapporto". San Marino, spiega Arzilli, ha inviato diverse lettere ai ministri dell'Economia, Giulio Tremonti, e degli Esteri, Franco Frattini per sollecitare l'apertura di un tavolo per arrivare a un accordo con l'Italia sullo scambio automatico delle informazioni a livello bancario e sull'uscita dalla black list dei paradisi fiscali. "Siamo disponibili a ragionare - spiega - a metterci a un tavolo e a confrontare le modalita'. Dunque c'e' la massima disponibilita'. Non e' piu' un tabu' per San Marino ragionare sullo scambio di informazioni. C'e' il modello Ocse che oggi fa legge, vogliamo metterci a un tavolo". La black list, inoltre, e', secondo Arzilli, un "provvedimento unilaterale che mette in difficolta' l'economia perche' fino a ieri avere un rapporto economico con San Marino era assolutamente normale: purtroppo mette in difficolta' l'economia sana, quella che vorremmo tutelare. Ci aspettiamo su questo una risposta che dia chiarezza a chi fa impresa. Purtroppo ora stiamo perdendo pezzi di impresa e lavoratori, e' a rischio il lavoro di 7mila lavoratori frontalieri che non sanno il perche'. . Tri (RADIOCOR) 24-08-10 18:47:40 (0268) 5 NNNN