2010-11-10MERCOLEDI' 10 NOVEMBRE 2010
Bellavista Caltagirone: sequestrata area 300mila mq a Ovest di Milano -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 10 nov - L'inchiesta condotta dalla pm Paola Pirotta e coordinata dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo e' stata avviata nel giugno scorso in seguito a degli esposti presentati da Francesco De Carli di Legambiente e Sergio Pennacchietti del comitato Calchi Taeggi, anche se, secondo quanto appreso, la procura stava gia' monitorando la situazione. Alla procura nell'ottobre di quest'anno sono arrivati i risultati di una relazione di Asl, Arpa e Corpo forestale dello Stato, secondo la quale, nelle acque della falda acquifera e nei terreni ci sono sostanze cancerogene oltre a solventi, diossine, metalli tossici e pesticidi, in misura superiore ai limiti previsti dalla legge. L'area messa sotto sequestro e' quella dell'ex cava Geregnano in zona Bisceglie a Milano e veniva inserita nel piano integrato di intervento approvato nel 2007 dal Comune di Milano. L'area e' oggetto di un progetto di bonifica che, secondo la procura non e' in corso o che, anche se lo fosse, non e' corretto per il tipo di intervento di cui ci sarebbe realmente bisogno. Le due societa' a cui appare affidata l'opera di riqualificazione dell'area sono la 1 Emme srl e la Arcadis Set srl. Dagli accertamenti svolti dagli inquirenti risulta che e' stata fatta una valutazione del costo di una bonifica effettiva dell'area e questa ammonterebbe a 165 milioni di euro. Tuttavia, la somma e' stata giudicata troppo elevata perche' superiore al valore dell'area stessa e i lavori non attuati. Infatti, secondo gli inquirenti si stava mettendo in sicurezza la zona togliendo una parte dei rifiuti presenti nel terreno e ricoprendo i restanti. Una parte dell'area che fa capo agli imprenditori Bellavista Caltagirone e Mangiarotti e' stata ceduta a due cooperative che avevano iniziato la costruzione di immobili residenziali, in alcuni casi gia' venduti sulla carta. Il progetto di riqualificazione dell'area (che rappresenta il 29% di tutto il quartiere Bisceglie) prevede complessivamente la costruzione di 2.600 nuovi alloggi, l'80% dei quali di edilizia convenzionata, un centro ricreativo per anziani e giovani, un centro per l'infanzia, un centro sportivo e una residenza sanitaria per disabili. Parte dell'area sequestrata dovrebbe confluire all'interno del piu' ampio progetto del parco delle vie d'acqua dell'Expo 2015. Fla- (RADIOCOR) 10-11-10 18:22:52 (0480) 5 NNNN