2010-11-12VENERDI' 12 NOVEMBRE 2010
Irlanda: la Ue incrocia le dita, martedi' confronto Eurogruppo -3-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 12 nov - Un risultato immediato la dichiarazione a 5 (e' la prima volta che ai 4 ministri dell'Eurozona si affianca anche il ministro britannico, che non ha alcuna responsabilita' nell'Eurozona ma e' seriamente interessato all'evoluzione della crisi irlandese) l'ha comunque ottenuto, vista la relativa distensione dei tassi di mercato dei titoli decennali irlandesi e portoghesi. "La dichiarazione dei ministri ha rassicurato gli investitori, ha dato un po' d'aria permettendo ai paesi periferici di emettere bond a due anni, cosa che potra' facilitare loro l'accesso ai mercati all'inizio dell'anno prossimo", ha commentato il direttore della strategia tassi di Socie'te' Ge'ne'rale Vincent Chaigneau. E' evidente che i governi dell'Eurozona stanno pagando un prezzo alla confusione dato che per un anno e mezzo hanno spiegato e rispiegato che la via della ristrutturazione del debito da parte di uno stato non sarebbe stata seguita. Se nel caso della Grecia si fosse proceduto a una ristrutturazione del debito, e' presumibile ritenere che ci sarebbero state forti difficolta' nel rifinanziamento del debito pubblico in Spagna e Portogallo (se non anche in altri paesi tra cui l'Italia) con un problema diretto per le banche, grandi 'divoratrici' di titoli pubblici. Dichiarazione dei 5 ministri a parte, la linea franco-tedesca non appare sostanzialmente mutata visto che sia la cancelliera Angela Merkel che la ministra delle finanze francesi Christine Lagarde hanno insistito sullo stesso punto: tutti gli investitori devono farsi carico anche delle perdite connesse a un investimento. Merkel ha ribadito che il nuovo sistema Eurozona di intervento nelle crisi del debito sovrano dovra' obbligare i detentori di titoli pubblici ad assumere una parte dei costi della soluzione delle crisi. Cio', pero', riguarderebbe appunto le nuove emissioni successive alla meta' del 2013. Ufficialmente la questione irlandese e il meccanismo permanente anti-crisi finanziaria non appaiono all'ordine del giorno dell'Eurogruppo (ore 17 martedi' 16 a Bruxelles), ma diverse fonti diplomatiche Ue hanno indicato che buona parte delle discussioni informali saranno dedicate ai "temi emergenti degli ultimi giorni" compreso l'andamento dei mercati e la preparazione della proposta della Commissione europea. Entro fine mese Dublino dovra' inviare a Bruxelles il piano di consolidamento del bilancio per garantire il rientro sotto il 3% del pil entro il 2014 ed entro il 7 dicembre il progetto di 'finanziaria' per il 2011, "prima sequenza" di un sforzo di bilancio che durera' a lungo, ha indicato oggi la Commissione. Aps-y- (RADIOCOR) 12-11-10 15:04:18 (0270) 5 NNNN