2010-11-15LUNEDI' 15 NOVEMBRE 2010
Irlanda: domani l'Eurogruppo a Bruxelles, si teme effetto contagio -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 15 nov - Il paradosso della giornata e' che i timori politici e le inquietudini dei paesi Eurozona che si trovano attualmente in trincea (Portogallo e Spagna) continuano ad aumentare proprio mentre i mercati mandano segnali meno pessimistici, a partire dalla distensione dei tassi dei titoli decennali irlandesi grazie allo sbarramento dei ministri finanziari dei quattro grandi paesi Eurozona piu' il Regno Unito, sempre piu' preoccupato per i ricaschi in patria della crisi bancaria irlandese. In ogni caso non ci sono novita' ufficiali sulla richiesta di intervento del Fondo anti-crisi usato per la Grecia, il cui staffa sta comunque lavorando alacremente in queste ore per essere pronti a ogni evenienza. Il direttore Klaus Regling (tedesco) partecipera' domani alla riunione dell'Eurogruppo e subito da Palazzo Justus Lipsius, dove ha sede il Consiglio Ue, hanno spiegato che "e' tutto normale e ovvio". Sta di fatto che nelle ultime ore c'e' stata una accelerazione o quantomeno una concitazione eccezionale nelle mosse e nelle dichiarazioni dei vari attori in gioco. Escluso dagli irlandesi come da tutti gli altri governi che stanno dando segnali ai mercati in questi giorni (Germania, Francia innanzitutto) che Dublino abbia bisogno di un sostegno per rifinanziare il debito sovrano (e' gia' coperto fino a meta' 2011), c'e' il problema delle banche che avrebbero bisogno secondo alcuni calcoli piu' pessimistici di 50 miliardi di euro per ricapitalizzarsi. E, infatti, le voci e i 'rumors' indicano 50 miliardi l'ammontare base del quale si parlerebbe a livello tecnico di un eventuale intervento del Fondo anti-crisi. Secondo alcuni si discuterebbe di una cifra fra i 50 e gli 80 miliardi di euro. Tutto questo, naturalmente, viene smentito da tutte le fonti ufficiali e dai governi interessati. Di qui l'interrogativo della giornata: e' possibile usare il Fondo anti-crisi (costituito in maggio con 60mld di euro della Commissione, 440 miliardi di garanzie di prestito dai membri Eurozona e 250 miliardi di prestiti Fmi) per sostenere le banche? Secondo il vicepresidente Bce Vitor Constancio si' e lo ha spiegato a Vienna: il meccanismo non puo' essere usato direttamente per le banche, ma per fare prestiti ai governi che poi possono usarlo come ha fatto il governo greco. Ebbene, Atene ha usato 10 mld proprio per le banche. Aps-y- (RADIOCOR) 15-11-10 17:11:54 (0320) 3 NNNN