2011-06-14MARTEDI' 14 GIUGNO 2011
Patrimoni: Aipb, ricchezza 'private' italiana sale a 896 mld nel 2010
Debito pubblico sostenibile grazie a patrimonio finanziario (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 14 giu - E' aumentata a 896 miliardi di euro nel 2010 la ricchezza complessiva delle 611mila facoltose famiglie 'private' italiane, ovvero con un patrimonio finanziario da investire di almeno 500mila euro. "Una cifra in grado di controbilanciare il debito pubblico italiano detenuto dagli investitori esteri (779 miliardi) e dare liquidita' e stabilita' al sistema bancario ed imprenditoriale", sottolinea uno studio dell'Aipb, l'Associazione degli operatori del Private Banking, un network che riunisce i piu' importanti player italiani del settore. L'incremento sul 2009 (+3,2%) e' peraltro leggermente inferiore alla media europea, dove la ricchezza 'private' e' salita del 4,3% a un totale di 9.600 miliardi. E' inoltre cresciuta al 47% per un totale di 421 miliardi, secondo l'indagine, la massa gestita da strutture di Private Banking, che nel 2007 era pari al 41,9% della ricchezza private. Prevalgono le grandi banche commerciali (62,8% delle masse gestite) seguite dalle business unit (15,6%). L'industria italiana un po' piu' della media europea (+6,8% contro il 6,2%) e non per effetto del mercato (2,3% contro 4,7%), quanto per la raccolta netta (4,5% contro 1,5%). Il patrimonio medio detenuto dalle 611.438 mila famiglie private e' di 1,4 milioni, con una gamma che va dai 720mila euro della fascia 500mila-1 milione di euro di patrimonio (414mila famiglie, 68% del totale, pari al 33% della ricchezza private) per salire ai 17 milioni della fascia super-ricchi, ovvero oltre 10milioni di euro (1% pari pero' al 15% della ricchezza). Il 'Private People' preferisce investimenti di medio termine (61% del campione), con un buon livello di sofisticatezza (55%). La clientela italiana inoltre privilegia per il proprio portafoglio i prodotti di investimento e lascia solo l'11,8% in depositi contro il 24% della media europea. Inoltre la percentuale di obbligazioni e titoli di Stato (48,0%) e' piu' del doppio rispetto agli europei (21%). "Se l'Italia e' uscita quasi indenne dalla crisi bancaria e' grazie anche alla ricchezza private che continuando a crescere ha contribuito alla sostenibilita' del sistema ed alla solidita' del Paese", sottolinea l'Aipb. Lo studio evidenzia in effetti come in Italia la ricchezza finanziaria in proporzione al valore delle attivita' produttive sia relativamente elevato (294%) e significativamente superiore ad altre grandi economie quali Francia (251%) e Germania (235%). Con l'attuale livello di ricchezza finanziaria "l'Italia e' in grado di sostenere il debito pubblico al pari di Germania e Francia". Infatti in Italia per ogni euro di ricchezza finanziaria ne corrispondono 0,67 di debito pubblico, esattamente come la Francia e non troppo distante dalla Germania (0,62 euro). Com-gli- (RADIOCOR) 14-06-11 18:58:17 (0405) 5 NNNN